I bambini sono all’Elba con i nonni. Beati loro! Eppure partendo Valentina ha fatto fatica a lasciarci a casa e partire con i fratelli: voleva stare con noi e non si staccava più dall’abbraccio di babbo e, soprattutto, mamma.
Questa mattina ho trovato nella posta un email del nonno che diceva:
Cari genitori (dei bambini),
bisogna che vi dica cosa ci ha raccontato Vale stasera.
Mi sforzo di ripetere tutte e sole le sue parole, aggiungo solo che il tono era molto compiaciuto, contento e sorridente.<<Quando eravamo a Mondolfo, Sabato, quando sono venuti a prenderci babbo e mamma, ho sognato che facevamo il girotondo intorno ai due tavoli e cantavamo una canzone felici>>
Ho chiesto che canzone fosse. Temevo quasi di metterla in imbarazzo, invece senza alcune esitazione ha intonato subito la musica di una canzoncina da bambini, ma con le parole inventate:
<<Papi e Mami sono ritornati
e noi siamo felici…>>
Ha cantato di getto e nel piu’ assoluto rispetto della metrica, almeno per il primo verso; credo di conoscere la canzoncina abbastanza da capirlo bene.Purtroppo non riesco a circostanziare la canzoncina, e nemmeno sono capace di scriverne la musica. Ma la so cantare e se la risento la riconosco, di certo.
Quando qualcuno scrivera’ la biografia di Valentina, non dovrebbe dimenticare cosa ha raccontato ai nonni all’eta’ di 5 anni e mezzo, e come.
Dei tre fratelli Valentina è quella che ha più spesso l’allegria sulla punta della lingua, sulle note di una canzoncina, sui movimenti d’un balletto improvvisato

Settimana scorsa siamo andati a fare una castagnata ai 4 Venti, sopra Molina di Quosa. Sì, lo so, è un classico della castagnata, e infatti abbiamo trovato tanti altri che avevano avuto la stessa idea. E anche noi non eravamo pochi, visto che sono venuti anche zia Isa, Federico, e zia Teresa con i cuginetti Silvia e Marco, e vari altri che abbiamo smarrito dopo 5 minuti di ricerca castagne.
Approfittando del ponte del primo Giugno, ci siamo dati una svegliata e abbiamo programmato un bel giro in bici (le foto sono
Rieccoci! Sì, lo so, della serie: Meglio tardi che mai! Gli aggiornamenti del blog si stanno diradando, eppur si muove. Prima della maggiore età, ripeschiamo nella memoria gli ultimi tre compleanni dei bimbi!
Dall’aereo le cose hanno una prospettiva diversa. E non dico solo del banale fatto che il mondo diventa improvvisamente tridimensionale, da bidimensionale che era.
Qualche giorno fa ho visto un articolo che parlava di racconti di sei parole. E’ una cosa che circola da tempo in rete ma mi ci imbatto solo ora. In breve l’idea sarebbe quella di raccontare una mini-storia, quasi solo un’immagine, rigorosamente in sei parole, incluse congiunzioni e articoli. Ad esempio, “credo nella vita prima della morte” va bene (di non so chi). Di quelle che ho visto m’è piaciuta “Si consideri assunta. Può rivestirsi, ora”.
