Martedì sera siamo stati alla cena di classe di Matteo, in uno dei ristorianti sul lungomare di Tirrenia. Visto che l’appuntamento era per le 20:30 ne abbiamo approfittato per fare un giro al mare prima di raggiungere tutti gli altri compagni della primina. Raccolti i bimbi all’uscita di scuola, alle 17, ci siamo fermati a casa giusto il tempo di prendere costumi e asciugamani, e poi ci siamo precipitati a Marina.
La nostra meta per i giri veloci al mare è sempre la stessa: l’ultima spiaggia libera di Marina con la sabbia. Tutte le altre sono state trasformate in spiagge di sassi. E mi sa che abbiamo fatto appena in tempo, visto che in serata, prima che venissimo via, già c’erano le ruspe che portavano tonnellate di sassolini sulla spiaggia.
I bimbi la sabbia, comunque, quasi non l’hanno vista: hanno sguazzato nell’acqua praticamente tutto il tempo. Ridi, scheza, tuffa, schizza, chiama, cerca… non si sono fermati un attimo. Matteo poi s’è ricordato che gli avevo detto che saremmo andati a cercare i granchi sugli scogli della barriera, e così non s’è dato pace finché non mi sono alzato dall’asciugamano su cui avevo appena trovato una posizione svaccosa. “Fifone, hai paura dell’acqua” mi dice ridendo mentro entro piano piano. Poi mi faccio coraggio e via un tuffo nel mare.
Abbiamo raggiunto facilmente gli scogli, Matteo per la prima volta (a Marina, dico) senza la sicurezza dei braccioli. Granchi dappertutto. Ci avviciniamo pian piano, cogliendoli di sorpresa e cercando di acchiapparne qualcuno. Ci si diverte un mondo, tanto che anche Damiano e Valentina ci vogliono raggiungere: infilano i braccioli e ci vengono incontro. Li accompagno attraverso il pezzetto in cui non si tocca, un paio di metri, e poi si uniscono alla caccia. Stelle marine a profusione, quasi ogni scoglio ne ha almeno una. E’ la prima volta che le vedo a Marina, e mi accorgo che, in effetti, ci deve essere stato un cambiamento nell’ecosistema marittimo, anche gli scogli sono ricoperti di una vegetazione d’alghe scivolosa particolarmente abbondante.
I bimbi vanno matti per le stelle marine, ne prendiamo qualcuna e le portiamo alla mamma, rimasta sulla spiaggia. Prima che stiano troppo fuor d’acqua, comunque, io e Matteo le riportiamo al loro scoglio, a godersi un po’ di pace.
Ormai il sole si sta facendo timido, sono quasi le otto ed è ora di mettersi in moto per non far tardi alla cena di classe. Tiriamo fuori i bimbi, che sarebbero rimasti dell’altro, una doccia con l’acqua stiepidita dal sole e poi via, verso altro baccano e divertimento al ristorante.
Per l’ora di andare a letto il crollo è garantito.
Brrr! Sarà stata freddissima l’acqua!
Ma perché stanno convertendo tutte le spiagge di sabbia in spiagge di ciottoli?
@Uccio: no no, l’acqua era freschina al primo impatto ma calduccia dopo poco. E poi, un tuffo e ti passa ogni dubbio
Di canzone in canzone, di casello in stazione
abbiam fatto giornata, era tutta da fare
la luna ci ha presi e ci ha messi a dormire
…
Buonanotte all’Italia deve un po’ riposare
tanto a fare la guardia c’è un bel pezzo di mare
c’è il muschio ingiallito dentro questo presepio
che non viene cambiato, che non viene smontato
…
…come se gli angeli fossero lì
a dire che si e tutto possibile
come se i diavoli stessero un po’
a dire di no, che son tutte favole
(Luciano Ligabue – Buonanotte all’Italia)
Che bella idea di anticipo di estate!
Davvero non avrei mai detto le stelle marine a marina!!!
Io è un po’ che nn ci vado, ma davvero non c’è più la sabbia?? che tristezza, con le pietrine mica ci puoi fare i castelli e le costruzioni!
saluti e baci