Qualche giorno fa ho visto un articolo che parlava di racconti di sei parole. E’ una cosa che circola da tempo in rete ma mi ci imbatto solo ora. In breve l’idea sarebbe quella di raccontare una mini-storia, quasi solo un’immagine, rigorosamente in sei parole, incluse congiunzioni e articoli. Ad esempio, “credo nella vita prima della morte” va bene (di non so chi). Di quelle che ho visto m’è piaciuta “Si consideri assunta. Può rivestirsi, ora”.
Insomma, ci ho provato anche io:
- Volti, dadi a sei facce mutevoli.
- Accesi la luce. Vidi, capii, spensi.
- Grattava, grattava. Esausto, alla fine: “Miao!”
- “Questa volta dove andiamo?” – “Fa differenza?”
- “Bimbi sveglia!”, “Cinque minuti!”, “mhmmmm…”, “Evviva!”
Che ne dite? E voi?
Fantastico!
“Si consideri assunta…” è bellissima
Ma sono difficili da inventare. A me è venuto in mente solo:
“Non andartene!” “Torno subito!” “Ah… ok”