I bambini sono all’Elba con i nonni. Beati loro! Eppure partendo Valentina ha fatto fatica a lasciarci a casa e partire con i fratelli: voleva stare con noi e non si staccava più dall’abbraccio di babbo e, soprattutto, mamma.
Questa mattina ho trovato nella posta un email del nonno che diceva:
Cari genitori (dei bambini),
bisogna che vi dica cosa ci ha raccontato Vale stasera.
Mi sforzo di ripetere tutte e sole le sue parole, aggiungo solo che il tono era molto compiaciuto, contento e sorridente.<<Quando eravamo a Mondolfo, Sabato, quando sono venuti a prenderci babbo e mamma, ho sognato che facevamo il girotondo intorno ai due tavoli e cantavamo una canzone felici>>
Ho chiesto che canzone fosse. Temevo quasi di metterla in imbarazzo, invece senza alcune esitazione ha intonato subito la musica di una canzoncina da bambini, ma con le parole inventate:
<<Papi e Mami sono ritornati
e noi siamo felici…>>
Ha cantato di getto e nel piu’ assoluto rispetto della metrica, almeno per il primo verso; credo di conoscere la canzoncina abbastanza da capirlo bene.Purtroppo non riesco a circostanziare la canzoncina, e nemmeno sono capace di scriverne la musica. Ma la so cantare e se la risento la riconosco, di certo.
Quando qualcuno scrivera’ la biografia di Valentina, non dovrebbe dimenticare cosa ha raccontato ai nonni all’eta’ di 5 anni e mezzo, e come.
Dei tre fratelli Valentina è quella che ha più spesso l’allegria sulla punta della lingua, sulle note di una canzoncina, sui movimenti d’un balletto improvvisato
L’immediato e disarmante candore con il quale un bambino è in grado di dimostrarti il suo affetto è qualcosa che vorrei tanto che non svanisse mai.
Cresciamo e complichiamo i nostri rapporti, impauriti dal farci del male o dal rimanere soli. Entrano in gioco cinismo e scudi per non ferirsi più.
Ma quel dono, quella canzone così istintiva, è una freccia in grado di perforare qualsiasi scudo e qualsiasi cinismo.
Grazie Vale! :*