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Veicolo di lego di Damiano

Scorpione di lego di Matteo

GirotondoI bambini sono all’Elba con i nonni. Beati loro! Eppure partendo Valentina ha fatto fatica a lasciarci a casa e partire con i fratelli: voleva stare con noi e non si staccava più dall’abbraccio di babbo e, soprattutto, mamma.

Questa mattina ho trovato nella posta un email del nonno che diceva:

Cari genitori (dei bambini),

bisogna che vi dica cosa ci ha raccontato Vale stasera.
Mi sforzo di ripetere tutte e sole le sue parole, aggiungo solo che il tono era molto compiaciuto, contento e sorridente.

<<Quando eravamo a Mondolfo, Sabato, quando sono venuti a prenderci babbo e mamma, ho sognato che facevamo il girotondo intorno ai due tavoli e cantavamo una canzone felici>>
Ho chiesto che canzone fosse. Temevo quasi di metterla in imbarazzo, invece senza alcune esitazione ha intonato subito la musica di una canzoncina da bambini, ma con le parole inventate:
<<Papi e Mami sono ritornati
e noi siamo felici…>>
Ha cantato di getto e nel piu’ assoluto rispetto della metrica, almeno per il primo verso; credo di conoscere la canzoncina abbastanza da capirlo bene.

Purtroppo non riesco a circostanziare la canzoncina, e nemmeno sono capace di scriverne la musica. Ma la so cantare e se la risento la riconosco, di certo.

Quando qualcuno scrivera’ la biografia di Valentina, non dovrebbe dimenticare cosa ha raccontato ai nonni all’eta’ di 5 anni e mezzo, e come.

Dei tre fratelli Valentina è quella che ha più spesso l’allegria sulla punta della lingua, sulle note di una canzoncina, sui movimenti d’un balletto improvvisato😉

Un piccolo passo per una bici, un grande traguardo per il ciclista

Un piccolo passo per una bici, un grande traguardo per la ciclista

Ieri Valentina ha fatto il suo primo giro in bicicletta. Cioè, la biciclettina l’aveva già provata, in questi giorni, prima facendosi spingere da babbo, poi provando a partire da sola, e così via. Ieri è partita per un giro vero: con babbo e fratelli tutti in bici per le stradine del quartiere.

Abbiamo giocato a “schiaccia tombino”: devi passare sopra a tutti i tombini della strada, per impratichirsi a manovrare a slalom. Poi c’era il “percorso sul marciapiede”, dove giudare la bici su spazi ristretti. O “corri e frena”, dove ti lanci come una pazza e poi freni 2cm prima dell’incrocio. Ma il gioco che andava per la maggiore era “segui i fratelli”.

Anche in questo Maggio piovoso abbiamo comunque trovato uno spazietto di sole dove fare qualcosa di divertente. E crescere ancora un altro po’🙂

Castagnata

castagne Settimana scorsa siamo andati a fare una castagnata ai 4 Venti, sopra Molina di Quosa. Sì, lo so, è un classico della castagnata, e infatti abbiamo trovato tanti altri che avevano avuto la stessa idea. E anche noi non eravamo pochi, visto che sono venuti anche zia Isa, Federico, e zia Teresa con i cuginetti Silvia e Marco, e vari altri che abbiamo smarrito dopo 5 minuti di ricerca castagne.

Anche l’anno scorso (o era due anni fa?) avevamo fatto una castagnata nello stesso posto, ma rispetto a quella volta abbiamo trovato molte più castagne e molto più grandi e sane. Si vede che non ridurci all’ultimo paga!

Abbiamo coronato la giornata con una cena tutti assieme (quelli che eravamo rimasti), allietati dal camino e dalle caldarroste appena levate dal fuoco. Uno spettacolo. Davvero, un evento di quelli che ti fanno esclamare in un sussurro  “questa sì che è vita”.

Le castagne avanzate le abbiamo messe fuori, in una ciotolona, annegate sott’acqua. Dice che si conservano, così, perché muoiono tutti i batteri aerobi. Fra poco le leviamo e le asciughiamo, e speriamo di non trovarle zuppe. Quindi, chi vuole partecipare alla prossima serata-castagne si faccia sentire, che il camino lo accendiamo ben volentieri. E soprattutto stiamo ben volentieri in compagnia.

Parole “storpiate”

Peccato che parole e avvenimenti dei bimbi poi a lungo andare rimangono nel dimenticatoio della mente….Tra queste le parole “storpiate”/inventate/modificate, che magari ci fanno ridere lì per lì ma poi….puff… scompaiono.

Sarebbe da fare una sezione apposita da completare man mano che vengono pronunciate, senza aspettare che si volatilizzino.

L’altra sera ad esempio a Valentina in preda al mal di orecchi abbiamo detto che babbo andava a prendere la Tachipirina in farmacia, così lei si è tranquilizzata al pensiero della Tachiperlina in arrivo…

E poi il camion che diventa al plurare i cami (Damiano o Matteo, boh!), per non dimenticare i Picci di Chiara, la cuginetta, che volavano indisturbati nel giardino….

E poi  come non ricordare Matteo che chiamava il fratellino appena nato? Damiano che diventa Nano che diventa Cacca (probabilmente quando Matteo si è accorto che l’intruso arrivato non aveva intenzione di andarsene…)

Per ora di più non ricordo….peccato! Ma lascio questo post a disposizione per nuove aggiunte,

bye bye

Irene

Aggiornamenti luglio 2009

Valentina: Mi crude il pinzo…

Damiano: Perché non facete anche voi….

Tutti: ho gomitato

Matteo: la gongolfiera

Matteo: coc porn

Vale: coccorn

Treno + bici a Parma

In bici per ParmaApprofittando del ponte del primo Giugno, ci siamo dati una svegliata e abbiamo programmato un bel giro in bici (le foto sono qui). Certo, queste cose non si decidono proprio all’ultimo, altrimenti si corre il rischio di non sapere dove andare a dormire o cosa andare a vedere. E così com’è nel nostro stile, con diverse centinaia di minuti d’anticipo abbiamo pianificato il nostro itinerario e “programmato” il nostro ponte.

Insomma, siamo partiti la domenica mattina con l’idea di andare dalle parti di Parma, che la sera prima abbiamo visto essere dotata di castelli e, soprattutto, sole (a differenza della piovosa alternativa d’Arezzo).

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